Nasce “Nonni per le città”, un progetto di Anci e Cna Pensionati

Nasce “Nonni per le città”, un progetto di Anci e Cna Pensionati

Il progetto, dal nome evocativo, è stato avviato da Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Cna Pensionati (Sindacato per la tutela e la salvaguardia degli interessi degli anziani) e mira alla socializzazione delle persone in età avanzata.

Al tempo stesso si pone l’ambizioso obiettivo di utilizzare le conoscenze maturate dagli anziani durante la loro vita professionale e personale, nell’ottica della rivitalizzazione del mondo del lavoro. Il progetto coinvolge tutto il territorio nazionale, ma sarà adattato alle esigenze delle città che decideranno di realizzarlo. A spiegare come funzionerà, nel concreto, questa macchina, sono gli stessi promotori dell’iniziativa: gli anziani saranno chiamati ad animare percorsi di formazione rivolti ai giovani (ai quali saranno trasmesse competenze di tipo artigianale), ma potranno anche essere inseriti in ambiti lavorativi veri e propri. Gli antichi mestieri avranno così la possibilità di essere riscoperti, rilanciati, e valorizzati magari anche dalle nuove tecnologie. Abbandonando quindi la classica quanto sterile contrapposizione tra vecchio e nuovo, tradizione e innovazione, l’idea, siglata proprio ieri, è quella di recuperare i saperi “contro la perdita delle capacità”.

Il concetto si inserisce perfettamente nella logica dell’invecchiamento attivo; il riconoscimento del suo valore sociale ha già ispirato, in alcune regioni, leggi e normative. Si auspica che presto esse possano godere di una “cornice” giuridica nazionale. Gli anziani coinvolti in progetti come quello di Anci e Cna Pensionati, contribuirebbero al bilancio statale, o meglio continuerebbero a farlo (esattamente come se lavorassero ancora) e soprattutto avrebbero accesso ad una qualità della vita decisamente più elevata. Una quotidianità più salutare, dai punti di vista psicologico e fisico, soddisfazioni e gratificazioni per lo spirito, frutto anche del contatto costante con le giovani generazioni. Gli anziani potrebbero essere d’aiuto nei musei, negli istituti di formazione, nelle attività di vigilanza delle aree verdi e in mille altre circostanze. “Nonni per le città” si pone dunque come strumento utilissimo per tutti i Comuni d’Italia, soprattutto quelli in sofferenza rispetto alle esigenze della comunità.

Si tratta adesso di far comprendere agli amministratori locali l’importanza di un protocollo del genere, e aiutarli a declinarlo secondo le caratteristiche sociali delle città alle quali sarà applicato.


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