Strategia Europea sulla Disabilità

Strategia Europea sulla Disabilità

 

Ridurre le discriminazioni, garantire a tutti le stesse opportunità, nell’accesso ai servizi, al lavoro, alle cure, sono gli obiettivi principali delle azioni messe in atto negli ultimi anni dalla politica, in ambito nazionale ed europeo. 

La Strategia dell’Unione Europea sulla Disabilità 2010-2020 rappresenta il documento principe volto a creare nuovi strumenti in favore delle fasce più “fragili” della popolazione. I risultati ottenuti finora sono soltanto il punto dal quale partire, per avviare nuove consultazioni ancora più efficaci, in grado di raggiungere traguardi importanti. 

È per questo che la Commissione Europea invita i cittadini a partecipare ad una consultazione pubblica on line, in vista della nuova Strategia 2020-2030. C’è tempo fino al 13 novembre per fornire risposte, inviare idee e proposte per futuri provvedimenti. 

Un modo, per l’Unione, di entrare in contatto con chiunque fosse interessato ad esercitare un diritto: la partecipazione al processo democratico, che avviene anche attraverso la tecnologia. Basta avere un computer, un dispositivo con connessione, un semplice smartphone per rispondere ad un questionario ed essere “ascoltati”.  

Tutti i cittadini, le persone con delle disabilità, le loro famiglie, le associazioni, le organizzazioni che ne tutelano i diritti, gli operatori sociali, i funzionari pubblici nazionali ed europei, chi lavora con la tecnologia, sono invitati a partecipare a questo importantissimo momento di confronto. 

Si raccoglieranno informazioni che, nelle fasi successive, saranno elaborate e costituiranno elementi essenziali per stendere un piano di interventi. Azioni da avviare su più livelli, nel tempo più breve possibile, per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. Per consentire loro di vedersi riconosciuti i diritti fondamentali. Le politiche di inclusione sono espressione di civiltà, oltre che di intelligenza e lungimiranza, non solo delle Istituzioni. 

Le società che si preoccupano di superare le disuguaglianze, di eliminarle, quali che siano (economiche, sociali, relative alla sessualità, al colore della pelle, alla religione, ect.), sono società sane, con un futuro davanti. 

E partecipare alla consultazione pubblica dell’Unione Europea, disponibile in ventitrè lingue (ovviamente anche in italiano), è un modo per contribuire a costruire una società più sana. E’ possibile dire la propria fino al 13 novembre, lo ribadiamo; il termine stabilito era il 23 ottobre. 

La concessione della proroga offre l’opportunità di cogliere questo momento: per essere presenti, con le proprie idee e magari di influire sulle decisioni che a livello politico, saranno prese nell’immediato futuro, per i diritti di tutte le persone con disabilità. 

Per accedere alla consultazione: https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/initiatives/ares-2018-4958882/public-consultation_it

 


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