Un’app per aiutare le persone autistiche

Un’app per aiutare le persone autistiche

La tecnologia, divenuta fondamentale in quasi tutti gli ambiti del vivere quotidiano, segna passi importanti anche sul fronte sociale, offrendo sostegni a coloro i quali vivono una condizione particolare. 

Qualche giorno fa è stata presentata a Palermo un’applicazione nata per aiutare le persone autistiche nelle attività di routine. Wall of life è il suo nome, letteralmente “La muraglia della vita”. A sviluppare il progetto un’azienda europea di trasformazione digitale. 

Wall of life avrebbe le caratteristiche per diventare uno strumento fondamentale per tutte le persone cui è stata diagnosticata una qualche forma di autismo. Come si sa, i disturbi dello spettro autistico sono diversi; ciascuna di queste sfumature richiede un approccio specifico.

Nel corso di una conferenza stampa organizzata ad hoc, l’assessore alla Salute della Regione Sicilia, Ruggero Razza ha illustrato le finalità dell’app, ponendo l’accento sul valore che lo strumento rappresenta per le persone autistiche. Una sorta di facilitatore della socializzazione, attività che per chi vive questa condizione è meno “automatica” di quanto generalmente accada. In Italia sono 500 mila le persone che hanno ricevuto la diagnosi di autismo: l’1% sul totale della popolazione. Ma, in realtà, le persone coinvolte sono quasi due milioni, se si considerano anche gli altri membri della famiglia. Non si conoscono bene le cause, anche se si ipotizza che l’autismo abbia un’origine genetica. 

Quel che è importante è la tempestività con la quale viene effettuata una diagnosi di questo tipo. Generalmente è nei primi anni di vita del bambino che i genitori si accorgono di trovarsi in presenza di un disturbo dello spettro autistico. Una diagnosi precoce può aiutare molto il bimbo perché significa poter pianificare una serie di interventi fondamentali per il suo sviluppo, con meno criticità possibili. Per una vita futura più serena.

Gli autistici vivono spesso situazioni di marginalizzazione, dovute ai pregiudizi, al loro approccio difficoltoso alle attività quotidiane. L’app siciliana li supporterebbe proprio nei gesti che più comunemente svolgono nel corso della giornata

La Regione ha sostenuto fortemente il progetto, in favore di una onlus siciliana che gestirà la fase di impiego dell’applicazione. Al momento, essa è disponibile in open source per chiunque abbia il desiderio di avvicinarvisi. Saranno ben accette anche le osservazioni sulle sue funzionalità e le proposte di miglioramento, immediatamente applicabili, proprio grazie all’open source.


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